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martedì 19 luglio 2011

ACQUEDOTTO DI CELALBA: QUAL E' LA SITUAZIONE, COSA E' STATO FATTO E COSA C'E' DA FARE

Interrogazione presentata dai consiglieri di maggioranza Chiasserini, Rossi, Piccini e Panico con l'obiettivo di conoscere, di far conoscere e di stimolare la situazione di un problema che colpisce alcuni cittadini in un diritto fondamentale.

A Celalba è mancata di nuovo l'acqua in questi giorni. Non è la prima volta, come sanno bene quei cittadini. Anche nello scorso giugno, mentre in tutta Italia venivano celebrati i referendum per la difesa dell'acqua pubblica, a Celalba è mancata l'acqua come accade troppo spesso da qualche anno. Consapevoli che l'Amministrazione abbia svolto il suo ruolo nella questione che è da addebitare al gestore Umbra Acque S.p.A., i consiglieri di maggioranza non rinunciano al loro compito di raccordo fra chi amministra e la cittadinanza, quindi interpellano Sindaco e Assessore di riferimento affinché siano illustrati al Consiglio Comunale e alla cittadinanza le azioni intraprese dall'Amministrazione per fronteggiare questa incresciosa situazione che minaccia parte significativa della popolazione del nostro comune in un suo diritto essenziale, che è tradizionalmente riferito all'art. 117, lettera m) della nostra Carta Costituzionale (“livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali”); chiedono inoltre di organizzare un incontro pubblico ove la cittadinanza possa essere informata sullo stato attuale dell'acquedotto, con la presenza del gestore Umbra Acque, dell'ATI 1, dell'Amministrazione comunale; e infine invitano a dare corso quanto prima a tutte le misure utili per la buona gestione della fornitura di acqua a tutta la cittadinanza, dando notizia del tipo d'intervento, delle modalità di realizzazione e dei tempi necessari.


San Giustino, 17 luglio 2011

Chiasserini Pietro, Rossi Giuseppe, Piccini Chiara, Roberto Panico
Gruppo Centro-sinistra per San Giustino

venerdì 15 luglio 2011

PARCO EOLICO DI BOCCA TRABARIA: UN PROGETTO IRRINUNCIABILE


I consiglieri Panico, Piccini, Chiasserini e Rossi, spingono per realizzare un'opera di importanza strategica e di grande rilievo economico per il comune sangiustinese, nonostante le mille difficoltà che si sono accumulate sul percorso.

Il cammino del Parco eolico di Bocca Trabaria ha subito un altro stop a causa di una sentenza del TAR dell'Umbria, protocollata il 3 maggio scorso.
Come consiglieri crediamo nelle energie rinnovabili e il risultato del recente referendum popolare sull'energia nucleare ha messo in evidenza come gli Italiani nel loro complesso chiedano forme pulite di produzione d'energia. L'eolico risponde perfettamente a tale necessità e il Comune di San Giustino si è impegnato da anni per realizzare il parco eolico di Bocca Trabaria. Su questo noi tutti abbiamo fatto campagna elettorale e i cittadini chiedono informazioni.
Per questo i consiglieri chiedono l'intervento URGENTE del Sindaco e della Giunta affinché:
sia illustrata al Consiglio Comunale la situazione attuale del “parco eolico” in oggetto e delle criticità esistenti;e inoltre si invitano il Sindaco e la Giunta a: mettere in campo quanto prima tutte le possibili strategie per la realizzazione dello stesso; realizzare una campagna informativa nei confronti della popolazione relativamente al progetto e del suo stato di avanzamento, anche attraverso una pubblica assemblea da svolgersi in questa sala con la partecipazione delle forze politiche, sociali e culturali interessate allo sviluppo delle energie rinnovabili sul territorio sangiustinese.


San Giustino, 14 luglio 2011

Panico Roberto, Rossi Giuseppe, Piccini Chiara e Chiasserini Pietro
Gruppo Centro-sinistra per San Giustino

martedì 7 giugno 2011

Borghi più felici d’Italia: 4 umbre nelle prime 100 (San Giustino c'è)





Passignano, Assisi, San Giustino e Marsciano nella Top 10 del Centro


In classifica anche Panicale e San Gemini, prima in provincia di Terni




Domina il Nord Est nella classifica dei borghi più felici d’Italia. Non si parla di Pil (quindi di economia), ma di Bil (benessere interno lordo) secondo la classifica pubblicata dal Sole 24 Ore. Nella Top 100 ci sono 4 comuni umbri: Passignano sul Trasimeno, Assisi, San Giustino e Marsciano. Ma se si considera la suddivisione Centro Italia le umbre si classificano seconda, terza, sesta e nona.


Il top del Bil Nella top cinque ci sono: Bardolino (Vr), Brunico (Bz), Sirmione (Bs), Appiano (Bz) e Saluzzo (Cn). L’indagine è stata realizzata dal Centro studi Sintesi e, sulla base di statistiche provenienti dalle varie fonti disponibili, prova a misurare quale sia il “borgo più felice d’Italia”, ovvero il comune italiano con popolazione superiore a 3 mila abitanti dove “si vive meglio”. In questa ricerca si delinea una “classifica” del benessere che vede ai primi posti le realtà del Nord Est ed in particolare del Triveneto. L’analisi s’inserisce nel filone di ricerca che tende a misurare il benessere andando “Oltre il Pil” (Prodotto interno lordo, un indicatore basato soprattutto sul reddito) sostituendolo con il “Bil” (benessere interno lordo), nel quale trova spazio la multidimensionalità del concetto di benessere e di felicità. Essa è stata condotta attraverso la sintesi di 49 indicatori, suddivisi in 8 aree tematiche condizioni di vita materiali; istruzione e cultura; partecipazione alla vita politica; in/sicurezza; ambiente; attività personali e salute.


Umbre al top nel Centro Italia Guardando all’Umbria, il migliore è Passignano, che si attesta al 19esimo posto, seguito da Assisi al 24esimo, San Giustino al 55esimo e Marsciano al 78esimo. Fuori dalla Top 100 ma comunque in classifica è Panicale, che si attesta al 169esimo posto e San Gemini, penultimo al 247esimo posto e unica della provincia di Terni. Guardando alle divisioni territoriali, nel Centro Italia Passignano è secondo a pochissima distanza da Greve in Chianti (80,9 di indice contro 80,6 della cittadina lacustre), Assisi è terza con 79,1, San Giustino sesta, Marsciano nona.


Clicca qui per la classifica completa


La Regione: risultato positivo «Si tratta di un risultato positivo – si sottolinea da Palazzo Donini – visto che in un contesto dove prevalgono le realtà del Nord Est, della Lombardia e della Toscana, l’Umbria vede ben 4 comuni nei primi 100 d’Italia per benessere. Per la Regione, «è un dato che si rafforza e trova conferma da un’altra ricerca, pubblicata recentemente da Fondazione Impresa, relativa all’indice di “Green economy”, sintesi di 21 indicatori relativi ai settori energia, agricoltura biologica, imprese e prodotti, trasporti, edilizia, rifiuti e turismo sostenibile, nella quale l’Umbria si colloca al quarto posto, quindi tra le regioni più “green” d’Italia, dietro Trentino, Basilicata e Friuli, precedendo Veneto e Piemonte». «Pur se queste classifiche vanno valutate sempre con una certa prudenza – rileva Palazzo Donini – da queste ricerche emerge un’Umbria che declina nella modernità il suo continuare ad essere “cuore verde d’Italia”, restando all’avanguardia sul versante del benessere inteso in un’accezione più ampia e complessa della sola produzione di beni e di servizi, e accelerando nel processo strategico di riconversione del modello di sviluppo verso l’ecosostenibilità e l’economia della conoscenza che interessa tutte le regioni italiane ed europee».


Todini: per Marsciano un buon segnale «I dati pubblicati dal Sole 24 Ore – commenta il sindaco di Marsciano Alfio Todini – sono una piacevole conferma. L’autorevolezza della fonte non lascia dubbi sulla serietà dell’analisi svolta ed essere annoverati tra i 78 comuni dove si vive meglio è certamente un fatto che ci dà grande soddisfazione. E ci conferma che puntare ad uno sviluppo di qualità e a politiche di coesione, non enunciate ma attuate quotidianamente con un lavoro sempre rivolto all’aumento e al miglioramento dei servizi alla cittadinanza, è la strada giusta per garantire una elevata qualità della vita. Marsciano è tra i quattro comuni umbri presenti nei primi 100 posti. Ma noi siamo abituati a non crogiolarsi sui risultati raggiunti, anche perchè purtroppo ci sono problemi, come la crisi economica ed il terremoto, che per molti cittadini che ne sono toccati direttamente e per l’intera comunità, rappresentano sfide ancora da vincere. Ma notizie come questa danno il giusto slancio e le giuste conferme per continuare a lavorare, insieme alla nostra collettività, nella direzione che queste sfide ci indicano. Risultati che si possono cogliere solo se manteniamo elevato uno spirito di unità d’intenti nel raggiungimento degli obiettivi principali che un territorio deve darsi. E non sono solo certo merito di una Amministrazione, che poco potrebbe fare da sola. La nostra fortuna sono le nostre imprese e i nostri lavoratori, le nostre associazioni, il nostro volontariato, le nostre scuole, la nostra sanità e tutti i cittadini che partecipano in mille modi alla vita pubblica marscianese con spirito critico e costruttivo. Il nostro tessuto sociale insomma. Un patrimonio il cui valore è pienamente confermato da questa indagine. E al quale continueremo a destinare le nostre migliori energie. Questa indagine è come una bella vittoria per un atleta. Un minuto per godersela e poi al lavoro per ottenere la prossima. Per contribuire a rendere Marsciano sempre migliore».


umbria24.it

mercoledì 25 maggio 2011

Patto tra la Provincia di Perugia e sei comuni dell'Alto Tevere

Pietralunga, Montone, San Giustino, Santa Maria Tiberina, Lisciano Niccone e Citerna




Nuovo Patto per la sicurezza e la gestione degli eventi straordinari (sia ludici che per cause di forze maggiori) tra la Provincia di Perugia e sei comuni dell’Alto Tevere: Pietralunga, Montone, San Giustino, Santa Maria Tiberina, Lisciano Niccone e Citerna. La sigla dell’accordo è avvenuto questa mattina in Provincia alla presenza del Presidente della Giunta, di Ivo Fucelli, delegato esecutivo del Presidente della Provincia. Il Patto per la sicurezza prevede il coordinamento congiunto della polizia municipale dei vari comuni con le pattuglie della polizia provinciale presenti in Alto Tevere. Un raddoppio di uomini e mezzi che permetterà di coprire tutto l’arco della giornata – orario notturni compresi – il pattugliamento del territorio. Inoltre, il coordinamento consentirà la gestione dei grandi eventi – in funzione di controllo anche dei flussi di traffico – che nell’Alto Tevere sono all’ordine del giorno per la ricca offerta turistica ed enogastronomia. “Questo nuovo protocollo d’intesa sul coordinamento delle polizie locali e provinciale – ha spiegato il Presidente nel corso della firma degli atti – sta a dimostrare ancora una volta la volontà della Provincia di mettere a disposizione uomini, mezzi e capacità a favore dei comuni costretti loro malgrado a fare i conti con dei bilanci sempre più esigui e scarsa possibilità ad assumere. Nell’Alto Tevere avremo due postazioni fisse a Città di Castello e Umbertide che permetteranno di inviare pattuglie in tempo reale nella vasta area dell’Alto Tevere dove sono situati i comuni che hanno firmato il protocollo di intesa. Gli uomini della polizia provinciale saranno di supporto alla polizia municipale soprattutto nei servizi di prossimità – pattugliamento dei territori e sorveglianza presso scuole e parchi - e negli orari notturni. Non ci saranno sovrapposizioni ma integrazione di servizio”. Soddisfatti i sindaci firmatari dell’accordo che nei prossimi giorni, con delle riunioni mirate, trasformeranno l’accordo in un piano articolato sulle esigenze dei vari territori. Il sindaco di Citerna: “I piccoli comuni come il nostro non riescono, loro malgrado, a coprire tutti i ruoli di polizia municipale. Dunque l’assist della Provincia è per noi importante e deve essere coordinato con la nostra polizia municipale. Siamo convinti che questo patto possa far sentire più sicuri i nostri cittadini dato che è stato già esperimentato con l’emergenza della Diga di Montedoglio”. Il sindaco di Santa Maria Tiberina: “Iniziativa lodevole che ci permetterà di controllare meglio il territorio soprattutto nella fase notturna. I nostri cittadini ci chiedono di tutelare la qualità della vita e della sicurezza del nostro territorio. Questo accordo va in questa direzione dimostrando che le istituzioni sono a loro vicini”. Il sindaco di Montone: “La presenza delle pattuglie della Polizia Provinciale e di quella della polizia municipale sono elementi fondamentali della prevenzione al piccolo crimine o per quei fenomeni estemporanei, come i furti di appartamento, che di tanto in tanto turbano i nostri cittadini e che sono causati da elementi esterni. Siamo convinti che la prevenzione è più efficace della semplice repressione a cose fatte”. Il sindaco di Pietralunga: “Il nostro comune essendo molto esteso necessità di un controllo più capillare che da soli non riusciamo sempre a garantire con i nostri budget e agenti della municipale. E’ positiva dunque la collaborazione con la Provinciale per il controllo e il pattugliamento del nostro territorio, soprattutto in quegli orari più difficili”.

domenica 10 aprile 2011

Migranti - La mappa dei siti, comune per comune, previsti dalla Regione



PERUGIA - La ripartizione profughi in Umbria è stata divisa - nel Piano d'Accoglienza della Regione e dell'Anci - in 12 ambiti territoriali. Ogni mille abitanti per comune viene assegnato un migrante.
Ambito Città di Castello (Lisciano Niccone, Citerna, Montesantamaria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino, Umbertide) su una popolazione di 80mila persone saranno 74 i profughi.
Ambito Perugia (Corciano, Torgiano): su 193nmila residenti 192 profughi. Ben 166 nella sola Perugia.
Ambito Assisi-Bastia Umbra (Bettona, Cannara, Valfabbrica) su 61mila abitanti 59 profughi.
Ambito Todi-Marsciano (Collazzone, Deruta, Fratta Todina, Massa Martana, Monte Castello Vibio, San Venanzo) 58mila residenti 54 profughi
Ambito Valnerina (Cascia, Norcia, Cerreto di Spoleto) su 12mila residenti 8 profughi
Ambito Gubbio-Gualdo (Costaciaro, Fossato, Scheggia, Sigillo) su 57mila abitanti 53 profughi
Ambito Foligno (Bevagna, Trevi, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Nocera Umbra, Sellano, Spello, Valtopina) su 100mila residenti 97 profughi.
Ambito Spoleto (Castel Ritaldi, Giano dell'Umbria, Campello sul Clitunno) su 48mila abitanti 47 profughi
Ambito Terni (Acquasparta, Arrone, Ferentillo, Montefranco, Polino, San Gemini, Stroncone) su 134mila residenti 129 profughi di cui 112 a Terni.
Ambito Narni (Alviano, Attigliano, Amelia, Avigliano, Calvi dell'Umbria, Giove, Guardea, Lugnano in Tverina, Montecastrilli, Otricoli e Penna in Teverina) su 54mila abitanti 48 profughi.
Ambito di Orvieto (Allerona, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Montecchio, Montegabbione, Monteleone di Orvieto, Parrano e Porano) su 42mila residenti 36 profughi.


Fonte: http://www.umbrialeft.it/notizie/migranti-mappa-dei-siti-comune-comune-previsti-dalla-regione


Buono a sapersi: ora resta da sapere chi si preoccupa dell'ordine pubblico, della sicurezza dei profughi e dei cittadini, dove saranno sistemati a San Giustino e per quanto tempo è prevista l'accoglienza, giusta e necessaria. Le risposte possono essere date da Perugia e anche da Roma... 

lunedì 28 marzo 2011

Il Comune di San Giustino ha esposto il bando per ottenere le agevolazioni Tarsu

Il Comune di San Giustino ha attivato le procedure per assegnare i fondi disponibili a seguito delle agevolazioni tariffarie nei confronti dei titolari di Utenze Domestiche della Tarsu, che versano in condizioni di disagio sociale ed economico, messe a disposizioni dalle Regione Umbria. Tra le condizioni occorre essere contribuenti della tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani per l’anno 2011, essere residenti nel comune di San Giustino alla data 1 gennaio 2011, essere titolari di indicatore Isee inferiore o pari a 7.500 euro, non essere titolari di analoghe agevolazioni. Gli interessati, entro il 23 aprile, dovranno presentare la documentazione necessaria, disponibile negli uffici Servizi Sociali ed Entrate del Comune o sul sito internet www.comune.sangiustino.pg.it, all’Ufficio Servizi Sociali del Comune, in piazza Municipio, al terzo piano, nei giorni di lunedì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13. 

venerdì 25 febbraio 2011

Il PD di San Giustino si mobilita il 26/27 Febbraio ed il 2 Marzo. Prevista la presenza di Walter Verini


Dopo l’assemblea di martedì scorso 22 febbraio,tenutasi a Selci con una notevole partecipazione, nella quale si è discusso di “Territorio” (ed in particolare della legge regionale 13/2010) con un dibattito quanto mai ampio ed approfondito, il Partito Democratico di San Giustino si mobilita per parlare di un’altra possibile Italia, che non è quella di oggi con questo governo inerme ed incapace, ma che può essere quella di domani con le proposte concrete ed efficaci del Partito Democratico.
Il Partito Democratico di San Giustino per far conoscere tali proposte e per raccogliere le firme per mandare a casa questo governo che non governa, nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Berlusconi Dimettiti”, ha programmato una vera e propria mobilitazione popolare con gazebo e volantinaggio: saremo presenti sabato 26 (dalle 16 alle 19) a Celalba ed a Selci Lama, domenica 27 in Piazza del Municipio a San Giustino con la gradita presenza dell’On. Walter Verini e mercoledì 2 marzo (dalle 20) presso il Palasport di San Giustino.

domenica 20 febbraio 2011

COMUNICATO STAMPA


Martedì 22 febbraio alle ore 21 il Partito Democratico di San Giustino organizza a Selci, presso il locale Cva, un’iniziativa su “territorio” e “Piano Casa Regionale”. Introduce l’incontro Stefano Veschi, Segretario del Coordinamento Comunale, mentre il relatore è Gianfranco Chiacchieroni (nella foto), consigliere regionale dell'Umbria e Presidente della Seconda Commissione Consiliare Permanente che si occupa di "Attività economiche e governo del territorio".


Questa è un’occasione davvero importante per comprendere quelli che sono i progetti dell’amministrazione regionale sia per il nostro territorio, sia per l’Umbria intera, soprattutto su ciò che concerne il Piano Casa, che proprio di recente ha subito delle modifiche rispetto alle previsioni originarie della legge regionale, essendo cambiati alcuni i limiti per realizzare gli interventi.


Alcune informazioni: “per le demolizioni e ricostruzioni è stata inserita la possibilità di ottenere un bonus aggiuntivo del 5% qualora sia prevista la realizzazione di locali per asili nido o altre funzioni socio-culturali pubbliche o di interesse pubblico. Ampliate anche le possibilità di intervento sugli edifici a destinazione non residenziale fatta eccezione degli immobili commerciali adibiti a medie e grandi strutture di vendita e dei centri o poli commerciali. Ulteriori incentivi sono previsti in caso di installazione di impianti fotovoltaici, rimozione delle coperture in amianto ovvero qualora si intervenga su aree da bonificare.
Tra le nuove previsioni c’è anche la possibilità di cumulare i premi di cubatura ammessi dalla legge con le premialità previste nel caso di certificazione di sostenibilità ambientale dell’edificio in classe A. I Comuni potranno decidere di escludere l’applicabilità delle nuove norme e stabilire limiti diversificati di incremento della volumetria per specifici immobili o zone del proprio territorio”.


Vista la particolarità della tematica affrontata, specie in un momento come l’attuale pieno di incognite, invitiamo tutti i cittadini a partecipare e a esporre le loro idee, perché soltanto da un confronto profondo e costruttivo possono nascere progetti di crescita e sviluppo, per tutti.


Per informazioni sulla nostra attività vi invitiamo a visitare il nostro blog: http://spaziodemocratico.blogspot.com mentre per esporre suggerimenti, critiche o quanto altro vi invitiamo a scrivere al nostro indirizzo email: pdsangiustino@gmail.com

giovedì 17 febbraio 2011

Il Giorno del Ricordo a San Giustino. Il valore della memoria



L’aula consiliare ha ospitato sabato 12 febbraio alle 17,30 un’iniziativa promossa dal Comune in occasione del «Giorno del Ricordo». Un’attenta platea ha assistito al reading di testi, accompagnato da musica dal vivo di Luca Pacciarini e le letture di Maria Grazia Cappelletti. Sono stati proposti tra gli altri testi di Joseph Conrad da «Cuore di tenebre», Ungaretti «Non gridate più», Primo Levi «Se questo è un uomo», Prevert «Barbara» e Sorek «Ho dipinto la pace». «L’iniziativa _ ha spiegato l’assessore Stefania Ceccarini _ rientra in quelle promosse quest’anno dal Comune in occasione delle celebrazioni per il giorno della Memoria e del Ricordo intese proprio nel loro valore più stretto, di non disperdere ciò che la storia ha segnato e che nessuno potrà dimenticare».


Fonte: http://www.primopianonotizie.com/Notizie/tabid/68/Notizia/110214025312-giorno-ricordo-san-giustino/Default.aspx


Nota a margine: la platea era davvero molto attenta. Ma avrebbe potuto essere davvero molto più numerosa. Un peccato...