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sabato 2 luglio 2011

Giovani fragili, preda del Male



A seguito degli ultimi episodi che hanno coinvolto adolescenti della nostra zona, finiti al centro delle cronache locali e nazionali per abusi di alcool e atti di violenza sessuale, mi piace proporre la riflessione di don Francesco Mariucci, pubblicata sull'ultimo numero del settimanale cattolico LA VOCE, che pone quesiti alla Chiesa e a tutta la società.


Voglio anche invitare i nostri lettori a riflettere su queste tematiche e formulare ipotesi e proposte sulle cause di questo "disagio giovanile" che si manifesta con droghe, violenza e alcool. Qual è la vostra idea?


Rieccoci. Dopo nemmeno cinque mesi dalla morte per droga della giovane Elisa Benedetti, e dopo che le pagine di Città di Castello de La Voce hanno ospitato per diverse settimane una carrellata di articoli sull’emergenza educativa, rieccoci qua a commentare due fatti che gettano un’ancor più inquietante luce sul fragilissimo mondo giovanile: lo stupro (presunto) di Fano e l’ennesima ragazzina finita in coma etilico dopo una festa. Dopo la droga il sesso, per lo più violento, e l’alcol: ingredienti che fanno di quello giovanile un mondo intontito. 
Vale poco la pena ricordare gli eventi. Del fatto di Fano in tanti hanno scritto e detto. Speravamo, forse, che riguardasse persone lontane. Invece si parla di tre ragazzi e di tre famiglie che potremmo conoscere, vicini; e questo è inquietante. Il Tribunale dei minori dovrà accertare i fatti e valutare (per quanto si capisce dai quotidiani) quanto, chi, e come, è stato consenziente. La giustizia minorile, attenta al recupero del ragazzo, sarà chiamata a compiere il suo corso. Qualcosa però è accaduto, di grave; e non si può negarlo. Dopo poche ore dalla “notte bianca” marchigiana, una ragazzina altotiberina ha mandato in bianco la notte di poliziotti, medici ed infermieri, dopo aver assunto chissà quanto alcol ad una festa di compleanno. Per ore è stata in coma nell’ospedale di Città di Castello. Niente di penalmente rilevante, comunque sconcertante. Questi i fatti. Certo, se fosse tutto vero quello che è stato detto, saremmo davanti a qualcosa di aberrante e forse di “diabolico”: forse il diavolo c’entra poco con la mancanza di normalità, di felicità, di bene che questi ragazzi sembrano vivere e subire, ma qualche radice di male pare proprio che ci sia. Forse è spingersi troppo in là, ma sembra che il mysterium iniquitatis colpisca oggi tanti adolescenti, fragili, che credono di essere adulti navigati; e non lo sono. 
Anche la comunità ecclesiale deve sentirsi coinvolta. Come? Anzitutto va forse evitato un pregiudizio. Ad una certa età, si sa, molti ragazzi lasciano la Chiesa. Forse anche questi protagonisti di fatti più grandi di loro lo hanno fatto, magari appena “fatta la cresima”. Sarebbe grave considerarli lontani e irrecuperabili. Sentiamoli vicini! 
Vivendo in un mondo in cui tutto è lecito e – pare – nessuna regola debba essere rispettata, in primis dai grandi, verrebbe voglia di gridare: ora basta! È ora che si cominci a dire: questo sì e questo no. È ora che si diano delle regole da far rispettare a tutti. Di fronte al problema dell’alcol, ad esempio, come mai si somministra ai minorenni, se la legge lo proibisce? Senza che nessuno faccia nulla. La Chiesa non può nemmeno gridare questo lamento. Resterebbe inascoltato.
I fatti di questi giorni ci riportano alla mente un testo del Vangelo in cui si parla di una “legione” di demoni che devastano un povero uomo. Sarà un caso, ma quest’anno quel vangelo (Mc 5, 1-20) è stato proclamato il 31 gennaio, memoria di san Giovanni Bosco. Lui sì che oggi avrebbe qualcosa da dire e da dirci a proposito dei giovani la cui mente pare proprio tanto confusa! Che ci dica di cominciare da qui?



Ecco il link: http://www.lavoce.it/articoli/20110701021.asp

martedì 17 maggio 2011

A Città di Castello vincono il PD e Luciano Bacchetta!


Citta di Castello - Tutti i risultati in tempo reale
Sezioni scrutinate 50 su 53
PAOLO BETTACCHIOLI        VOTI 355 1,61%
CESARE SASSOLINI             VOTI 4.488 20,35%
FRANCESCO POLIDORI       VOTI 2.728 12,37%
PAOLA ANNA PILLITU            VOTI 2.730 12,38%
SIMONE CUMBO                      VOTI 559 2,53%
LUCIANO BACCHETTA           VOTI 11.193 50,75%

sabato 30 aprile 2011

SEL a Città di Castello propone impianti fotovoltaici sugli impianti sportivi: perché no?



Torraca, Viadana, Grosseto, Vicenza, Campello sul Clitunno.... Sono Comuni dove gli impianti natatori hanno raggiunto l'autosufficienza energetica dotandosi di impianti fotovoltaici e illuminazione a tecnologia led. 
Ad esempio il Comune di Torraca ha sostituito l'impianto di illuminazione pubblica con impianti a tecnologia LED:
 -L'impianto fa risparmiare il 65% dei consumi energetici
 -Riduce del 50% i costi di manutenzione -Elimina l'inquinamento luminoso del 90% 
-funziona a 24V risolvendo i problemi di sicurezza degli impianti 
Per un risparmio annuo di 24.000 euro l'anno inoltre nel 2007 ha realizzato 4 impianti fotovoltaici per un totale di 63.000 kW/anno che provvedono al fabbisogno energetico Comunale e al fabbisogno di una piscina olimpionica Comunale per un risparmio di 144.000 euro l'anno. Questi impianti oltre ad abbattere le immissioni di CO2 garantiscono un notevole risparmio economico a beneficio del Comune e del Cittadino, qualsiasi grande impianto sportivo potrebbe essere dotato di questa tecnologia dai Campi da Tennis allo Stadio al Palazzetto dello Sport consentendo abbattimento dei costi di Gestione. 
Noi facciamo nostre queste idee di innovazione e le proponiamo alla città. Minori costi sono guadagni che il comune di Città di Castello potrebbe reinvestire nel patrimonio sportivo dei nostri ragazzi intervenendo laddove le famiglie abbiano difficoltà. Poiché lo sport in quanto tale deve essere accessibile a tutti. 
Simone Cumbo Candidato Sindaco SEL Città di Castello 
Di Buono Tommaso Candidato Lista SEL per Simone Cumbo Sindaco


Su Torraca: http://www.comuneditorraca.it/pagine_innovazione/led.html

lunedì 4 aprile 2011

Primarie, a Castello stravince Bacchetta A Gubbio Guerrini (Pd) la spunta per un soffio

resoconto dello spoglio "in tempo reale" di Daniele Bovi per UMBRIA24 (http://www.umbria24.it)
Saranno Luciano Bacchetta a Città di Castello e Diego Guerrini a Gubbio i candidati del centrosinistra alle elezioni comunali di maggio. E’ il risultato delle attesissime e partecipatissime elezioni primarie che, come spesso accade, più che un grande processo democratico, spesso non sono che terreni di scontro di bottega, anche interno agli stessi partiti. Così a Città di Castello il candidato bersaniano del Pd esce sconfitto contro il socialista Bacchetta: brutta batosta per i democratici dopo Assisi, che però si prendono la rivincita contro la sinistra radicale strappando Gubbio per 300 voti a Rifondazione.
21.00 Secondo le prime stime circa tredicimila persone, tra Gubbio e Città di Castello, si sono recate oggi alle urne per scegliere i loro candidati sindaci. A Città di Castello la sfida è tra il socialista Luciano Bacchetta e il democratico Domenico Duranti. A Gubbio il match si gioca tra la rifondatrice Maria Cristina Ercoli e i democratici Ubaldo Casoli e Diego Guerrini. A Città di Castello i seggi si sono chiusi alle 20, un’ora più tardi a Gubbio.
21.15 – A Castello boom di Bacchetta Secondo le prime informazioni a Castello, dove hanno votato 7.550 persone,  si prepara una vittoria schiacciante di Luciano Bacchetta. Secondo le indiscrezioni raccolte daUmbria24.it il prosindaco vincerebbe dappertutto: il risultato potrebbe vedere Bacchetta vincente con circa il 60%. Uno dei dati significativi riguarda Morra, feudo dell’assessore regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini: qui Duranti vince 199 a 155, ma avrebbe dovuto stravincere. Se le proporzioni quindi sono queste, fanno notare, a Castello non c’è partita. In alcuni seggi i distacchi sarebbero anche di oltre 200 voti. A Gubbio invece alle 19 avevano votato oltre 5mila persone. Il dato finale si dovrebbe attestare intorno alle 6mila unità. A breve ulteriori aggiornamenti.
21.49 A Castello la partita è ufficialmente chiusa: Luciano Bacchetta surclassa il democratico Domenico Duranti vincendo di 1.500 voti. A Gubbio, come detto, le operazioni di spoglio sono iniziate intorno alle 21
22.10 Come scritto in precedenza, le prime stime si sono rivelate giuste. Luciano Bacchetta su 7.550 voti espressi ne ha raccolti (ma i dati potrebbero subire qualche variazione) 4544 contro i circa 3 mila del piddino Domenico Duranti. Duro colpo per il Partito Democratico che si ferma al 40% dei consensi
22.20 Si sprecano sia a Gubbio che a Città di Castello le voci, non confermate, di molti militanti del Pdl che si sarebbero recati alle urne
22.25 A Gubbio, dove lo spoglio è iniziato, come detto, pochi minuti dopo le 21, Casoli sarebbe già fuori gioco. La partita si giocherebbe esclusivamente tra l’attuale sindaco del Prc (dopo l’elezione di Orfeo Goracci nel marzo 2010 al Consiglio regionale) Maria Cristina Ercoli e il piddino Guerrini
22.37 A Gubbio si profila un testa a testa, ma i dati arrivano a rilento a causa della lentezza dello spoglio. Casoli, secondo le primissime informazioni, si attesterebbe tra il 15% e il 20%
22.40 Tornando al dato di Castelli, per il Pd si tratta di una brutta sconfitta. Il candidato di fede bersaniana, Duranti, da anni nella mischia e «cavallo» dell’ex sindaco e attuale assessore all’Agricoltura Fernanda Cecchini, non riesce a superare la prova delle urne. Molto alto, come detto, il dato dell’affluenza: quasi 7.600 cittadini al voto significa il triplo rispetto alle primarie del febbraio 2010 per scegliere il candidato presidente della Regione. Anche se, va detto, in quell’occasione ci fu soltanto una settimana di campagna elettorale
22.50 Anche a Gubbio la partita si avvia alla conclusione. Stando alle ultime informazioni Guerrini la spunta sulla rifondatrice Ercoli con un distacco di circa 250-300 voti. Un distacco assai risicato se si considera che i votanti sono stati circa seimila